Finalmente! Ecco gli ultimi pezzi del puzzle, necessari per completare il progetto della KHS Urban Xcel. Da Taiwan, dalla Germania e dall’Inghilterra sono arrivati i componenti necessari per realizzare l’assemblaggio definitivo della mia bici da viaggio, da avventura, da usare sugli sterrati come sulle piste ciclabili.

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Comandi cambio Microshift BS-A10 per trasmissione 2/3x10velocità


Tutti sono frutto di scelte ponderate e coerenti col progetto pensato sin dall’inizio. Vediamoli insieme.
LA TRASMISSIONE: ero indeciso tra una guarnitura tripla da mountain bike oppure una tripla da touring. Entrambe Shimano Deore 2014 3×10 velocità, alla fine ho scelto per quella da touring con corone da 26,36 e 48 denti in grado di permettermi di affrontare qualsiasi situazione, dai trasferimenti sul piano con una buona velocità di crociera fino alle salite più impegnative, mie gambe permettendo…
DERAGLIATORE: ho optato per un deragliatore Shimano Deore a 9 velocità con gabbia lunga da mountain bike per gestire i comandi cambio da strada Microshift, il pacco pignoni da mtb con 34 denti (Shimano SLX CS-HG81-10) e la corona da 48 della tripla. La catena è KMC, ovviamente da 10 velocità: a prima vista sembrerebbe un gran casotto tecnico, per taluni irrisolvibile. In realtà esiste un fiume di informazioni sul web e le esperienze di Marco Yodone Nicoletti sono risultate di grande aiuto. Il grosso ostacolo da superare è rappresentato dai differenti tiraggi tra comandi strada e mtb, la spaziatura tra i pignoni della cassetta e le 30 velocità della guarnitura. Tutto sarebbe stato maledettamente più semplice se avessi optato per una trasmissione mtb Shimano 3×9 velocità perfettamente compatibile coi comandi strada ma volevo dare un tocco di modernità al progetto oltre a qualche soluzione tecnica in più. Alla fine tutto funzionerà a meraviglia, il deragliatore da 9 velocità da mtb che gestisce un pacco pignoni a 10 velocità da mtb, entrambi mossi da una guarnitura toiring da 30 velocità, tutti gestiti da comandi strada! Il deragliatore anteriore non costituisce un problema a prescindere, basta che funzioni con una tripla e non interferisca, muovendosi, con la corona intermedia. Il comando-cambio è a ricerca, non indicizzato, quindi basta lavorare sulla tensione del cavo tirante e sull’ampiezza del movimento della gabbia attraverso gli appositi registri per farlo lavorare perfettamente.

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COMANDI CAMBIO: le leve freno/cambio da strada hanno costi tali enon adeguati al budget che doveva essere coerente col progetto. Volevo qualcosa di semplice e funzionale quindi ho scelto un paio di leve freno per piega strada della DiaCompe per freni v-brake, perfette anche per i freni a disco meccanici e, soprattutto, un paio di comandi “bar ends” della taiwanese Microshift da 20/30 velocità. I comandi “bar ends” sono i comandi da triathlon e da cronometro che si applicano alla fine delle prolunghe che vengono montate sui manubri per permettere al ciclista di mantenere la posizione più aerodinamica possibile, “fine manubrio” appunto. Un tempo però venivano montati anche sulle bici randonneur, da viaggio e da avventura, perchè semplici, robusti e anche rapidi ed efficaci. Infatti sono in grado di passare da un rapporto a un altro, anche distanti tra loro, con una sola azione. I Microshift BS-A10 sono belli alla vista e costano sensibilmente meno degli omologhi Shimano, se presi via web a Taiwan costano ancor meno, meno dei 50 euro oltre i quali si pagano i dazi doganali, spese di spedizione comprese. Non è un caso che tutte le case che hanno a catalogo bici pensate per viaggi ed avventura montino soluzioni come questa: avere quattro comandi (due per i freni e due per la trasmissione) semplici e pratici anzichè due multifunzione più sofisticati e non riparabili, significa maggiore tranquillità per il ciclista avventuroso, meno rischi di rotture, quindi maggiore affidabilità.
SERIE STERZO: il cannotto con 34mm di diametro interno richiede serie sterzo con calotte esterne. Ho scoperto tempo fa un marchio taiwanese, Mowa, che fa componenti molto belli all’occhio, funzionali e robusti, a prezzi ridicoli. Le lavorazioni dell’alluminio sono precise, la qualità dei cuscinetti a sfera è tale che non mi hai mai dato problemi nemmeno sulla 29er singlespeed con forcella rigida in acciaio dopo un anno di uso intenso, il colore arancio metallizzato non solo è spettacolare ma si sposa splendidamente al marrone del telaio: per 16 sterline, comprese le spese di spedizione, è un affare!

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La piega manubrio Midge di On-One.

PIEGA MANUBRIO: da ultimo quello che è il vero elemento caratterizzante della mia KHS Urban Xcel. Una bici in acciaio oggi purtroppo difficilmente attira l’attenzione del ciclista e se non ha il logo dei soliti noti meno che meno. Ma quando, anzichè montare una piega manubrio da corsa, sfoggia qualcosa di più largo e dalla quote strane, pensato per il fuoristrada e per l’avventura diventa una calamita formidabile. In occasione di una delle prime uscite mi sono sentito chiedere se l’avessi fatta io…ma questa è un’altra storia. La scelta è caduta sul manubrio On-One Midge che non solo è un classico della categoria che annovera tra le sue fila un esiguo numero di modelli, Salsa Woodchipper il più noto, ma costa un terzo o un quarto rispetto ai rivali. Realizzato in lega di alluminio 6061, pesa 250 grammi nella versione da 25.4mm, 280 grammi in quella da 31.8mm, ma il suo forte sono le dimensioni: 555mm di larghezza effettiva, 375mm di lunghezza della parte diritta, 112mm di drop (l’abbassamento delle estremità rispetto alla parte superiore), 65mm di reach (la distanza tra la parte più avanzata della curva e la linea mediana del manubrio) e 23° di apertura delle estremità. Grazie a queste geometrie il Midge di On-One diventa un formidabile strumento di conduzione e controllo della bicicletta,  in discesa come sullo sconnesso, mentre la forma permette quella varietà di prese per una gestione più riposante del manubrio durante le lunghe percorrenze. L’ho nastrato per buona parte della sua lunghezza. Per aumentarne il confort ho aggiunto anche degli inserti in gel, sia all’interno delle curve che sulla parte orizzontale. Altro elemento fondamentale per godere appieno delle caratteristiche dell’On-One Midge è l’attacco manubrio che deve avere un’angolazione tale da consentire di portare la barra almeno all’altezza della linea della sella, meglio se sopra. Non dimentichiamoci che stiamo lavorando all’allestimento di una bici da viaggio, su asfalti e sterrati, robusta e che sia facilmente controllabile anche quando appesantita dal carico soprattutto in discesa. Anche in questo caso sia SalsaCycles che Ritchey hanno ottime pipe con angolazioni che vanno dai +15 ai +30 gradi ma ho scelto l’On-One 3D Forged (+35°, 60mm, 100 grammi) perchè il più adatto alle mie esigenze (mia statura, lunghezza telaio, posizione in sella) e dall’incredibile prezzo di 12 euro!

http://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2014/03/khs_urban_excel_42-1067x800.jpghttp://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2014/03/khs_urban_excel_42-300x300.jpgEnrico LodiGarageadventure,bar ends,bike,commuter,gravel,khs,microshift,midge,mowa,on one,ruoteparlanti,urban xcel
Finalmente! Ecco gli ultimi pezzi del puzzle, necessari per completare il progetto della KHS Urban Xcel. Da Taiwan, dalla Germania e dall'Inghilterra sono arrivati i componenti necessari per realizzare l'assemblaggio definitivo della mia bici da viaggio, da avventura, da usare sugli sterrati come sulle piste ciclabili. Tutti sono frutto di...