Stavo effettuando una ricerca di lavoro nel mio archivio fotografico quando il caso mi ha messo in mano una scatoletta di diapositive con la scritta “mtb 1988“, il cuore che batte forte…so cosa contiene…tutto nacque quell’estate.

Cinelli Argento Vivo 1988

Estate 1988: sono in sella alla mia Cinelli Argento Vivo da qualche parte sul monte Baldo.

Tre anni prima Cinelli (1985) aveva presentato il modello “Rampichino“, la prima mountain bike italiana che ebbe successo anche negli Usa, grazie al lavoro del mitico Tom Ritchey. In quegli anni non c’era una grande scelta: in Italia Cinelli, poi Bianchi, ricordo Rossin mentre dagli Stati Uniti arrivavano mtb Specialized, Diamondback, Giant, Trek e poco altro. Erano anno pionieristici, le mountain bike erano costruite con leghe pregiate di acciaio, le forcelle rigide dello stesso materiale, nessun elemento ammortizzante nè all’anteriore nè al posteriore, la trasmissione era di Shimano, Suntour ma anche Campagnolo, Sram non era ancora nata, i freni rigorosamente cantilever per nulla rassicuranti nelle discese più impervie. Nell’estate del 1988 acquistai una Cinelli Argento Vivo con componentistica Shimano Deore, il meglio della casa giapponese; spesi una cifra importante per quei tempi, 1.6 milioni di lire ma con poco di più si potevano avere i top di gamma dei marchi citati. Acquistai anche completini di Castelli e caschetto da bici per il fuoristrada, oggi inguardabili ma allora era quanto passava il convento… E cominciammo, io e amici e amiche che coinvolgevo settimanalmente, ad affrontare i sentieri appenninici e del monte Baldo, sul lago di Garda. Ogni volta era un’avventura nuova, la scoperta di angoli di un territorio spesso sconosciuto, giornate intere passate in sella a una bicicletta dalle ruote grasse che ampliava gli orizzonti abbattendo ogni barriera.

Cinelli Argento Vivo 1988

La mia Cinelli Argento Vivo del 1988 come si presentava qualche mese fa.

Furono anni entusiasmanti ma che per me durarono poco, il lavoro mi distrasse e la pigrizia fece il resto. Entrai in uno stato di vergognoso stand-by che è durato quasi due decenni mentre la mia Cinelli Argento Vivo, generosa compagna di tante avventure, è invecchiata con poca gloria in un angolo del garage…poi la passione per la mtb è tornata prepotente grazie al desiderio di riprendere a fare sport con continuità. Ora il garage ospita mountain bike che spaziano dall’uso cross country al freeride, fronte e full, con escursioni che vanno dai 100 ai 180mm ma la Cinelli Argento Vivo non è più in un angolo buio a prendere polvere, adesso è smontata e sverniciata, pronta per una nuova colorazione e per una nuova destinazione d’uso. Ma questa è un’altra storia da raccontare.

http://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2013/07/cinelli012.jpghttp://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2013/07/cinelli012-300x300.jpgEnrico LodiAvventuraargento vivo,avventura,bici,ciclismo,cinelli,enrico lodi,enricolodi,enrlodi,mountain bike,mtb,ruoteparlanti
Stavo effettuando una ricerca di lavoro nel mio archivio fotografico quando il caso mi ha messo in mano una scatoletta di diapositive con la scritta 'mtb 1988', il cuore che batte forte...so cosa contiene...tutto nacque quell'estate. Tre anni prima Cinelli (1985) aveva presentato il modello 'Rampichino', la prima mountain bike...