Si può acquistare una mountain bike on line? Quale taglia scegliere? Cosa prendere? E’ difficile assemblarla? Sono domande importanti che spesso non trovano risposta. E’ banale ribadire che l ‘avvento del web ha allargato enormemente gli orizzonti e le informazioni per l’appassionato, così come è ovvio che il negozio di riferimento non può avere una proposta così ampia da soddisfare qualsiasi tipo di curiosità. Cosa fare allora?

KHS SixFifty 606 650B

Una mtb on line? Errichetto è stato promosso e io l’ho fatto.

La promozione di Errichetto (per distinguerlo dal sottoscritto che è Enricone) e la curiosità di provare la prima mtb con ruote da 650b mai messa in produzione, la KHS SixfiFty 606, una front in alluminio pensata per l’Xc con escursione di 100mm, mi hanno spinto ad esclamare:”proviamo!”. In realtà, data la vicinanza geografica col distributore italiano, mi sono recato allo showroom per ritirare l’imballo, anzichè farmelo spedire a casa, ma quali sono i passi preliminari da compiere per non rendere l’acquisto on-line di una mtb un incubo? Innanzitutto occorre tanta curiosità, poi qualche conoscenza di meccanica per completare il montaggio perchè, in linea di massima, arriverà preassemblata e col cambio già registrato. E’ pur vero che la preparazione pre-vendita operata da un negoziante serio è importante per il funzionamento corretto del mezzo, ma la qualità dell’assemblaggio KHS è tale che dopo le prime uscite effettuate con la SixFifty 606 si è resa necessaria soltanto la centratura fine della ruote anteriore. La curiosità è senza dubbio l’elemento determinante, come nella vita del resto. La curiosità è quello stimolo che consente di conoscere come sono fatto (le mie misure antropomorfiche), capire quale telaio è dimensionalmente corretto per le mie misure e per l’utilizzo che voglio fare del mezzo, e acquisire quelle nozioni che mi permetteranno di fare di un’accozzaglia di parti meccaniche un insieme capace di divertirmi e di regalarmi emozioni impagabili.

Fase 1: deballage.

KHS SixFifty 606 deballage

KHS SixFifty 606, l’apertura dell’imballo

KHS SixFifty 606 deballage

KHS SixFifty 606: verifica dell’integrità dei componenti.

L’apertura dell’imballo, la verifica dell’integrità dei componenti e, soprattutto, della presenza di tutto ciò che serve al completamento della mountain bike è il primo passo dell’assemblaggio home made. KHS ha superato la prima prova: c’è tutto, al posto giusto, senza punti di contatto tra parti metalliche che potrebbero provocare frizioni e segni durante il trasporto.

Fase 2: preparazione.

KHS SixFifty 606 preparazione

Via imballi e protezioni, si prepara il telaio per l’assemblaggio finale.

Via le protezioni dal telaio. Una rapida occhiata mi permette di verificare che:
– cambio e freni sono già montati;
– la ruota posteriore ha già pacco pignoni e disco frenante;
– la serie sterzo è in posizione e il ragnetto di fissaggio è già inserito nel cannotto della forcella.
Quali utensili occorrono per completare l’assemblaggio? Una chiave del 15 per montare i pedali, alcune chiavi a brugola (5/6/8) per stringere viti qua e là, una chiave Torx T25 per fissare il rotore del freno a disco al mozzo della ruota anteriore, un paio di robuste forbici per tagliare tute le fascette usate per fissare i componenti tra loro al fine di evitarne il movimento (e lo sfregamento) all’interno dell’imballo, lubrificanti vari da usare in corso d’opera e al termine dell’assemblaggio, la pompa specifica per tarare la pressione della forcella ad aria, eventualmente una chiave dinamometrica se non si ha dimestichezza con le coppie di serraggio, altrimenti obbligatoria se avessimo a che fare con telaio e componenti in fibra di carbonio.
Come si può intuire non occorre nulla di particolare perchè tutti i componenti più ostici, che richiedono attrezzi specifici, sono già nelle loro sedi.

Fase 3: montaggio delle ruote.

KHS SixFifty 606 montaggio ruote

KHS SixFifty 606: montaggio delle ruote, quella posteriore è già in posizione.

Estratti tutti i componenti dall’imballo, la prima operazione da fare è il montaggio delle ruote, poi montare la bici sullo stativo da officina per completare l’assemblaggio e procedere alle ultime regolazioni. Quella posteriore è già in posizione, completa di pacco pignoni e rotore del freno a disco, e va solamente gonfiata. Quella anteriore invece è parzialmente assemblata. Per evitare che i bordi abrasivi del rotore del freno causino danni durante il trasporto, KHS demanda al cliente il compito di montarlo.

Fase 4: montaggio del rotore.

KHS_SixFifty_606_06

Il montaggio del rotore del freno a disco richiede una chiave Torx T25 o, eventualmente, una chiave dinamometrica se non si ha dimestichezza con le coppie di serraggio.

KHS SixFifty 606 rotore disco

KHS SixFifty 606: il pre-serraggio e il serraggio definitivo delle viti vanno effettuati nell’ordine illustrato in foto.

Il montaggio del rotore del freno a disco richiede una chiave Torx T25 o, eventualmente, una chiave dinamometrica se non si ha dimestichezza con le coppie di serraggio. Quella del montaggio del rotore sembra un’operazione banale, in fondo si tratta di mettere in sede e stringere sei viti per accoppiare il disco alla flangia del mozzo ma in realtà è fondamentale per una piena efficienza del mezzo e dell’impianto frenante e, conseguentemente, per la nostra integrità fisica. Al fine di avere il disco perfettamente parallelo al mozzo e alle pastiglie della pinza occorre che le viti siano serrate seguendo il semplice schema dei fori opposti: prima si porta in battuta una vite e poi la sua opposta, così fino alla sesta e ultima. Poi si ripete lo schema per il serraggio definitivo e se avremo fatto le cose con quel minimo di precisione necessaria il freno lavorerà al meglio del suo potenziale e la frenata sarà silenziosa, precisa, efficace.

Fase 5: pinza freno a disco.

KHS SixFifty 606 freno disco

Mentre quella posteriore è già montata, la pinza anteriore va posizionata sull’attacco della forcella.

Se la pinza del freno a disco posteriore è già montata, quella all’anteriore va posizionata e richiede solo una chiave a brugola. Poi occorre un briciola di pazienza supplementare per accoppiarla correttamente al disco da 160mm, montato precedentemente. Se in presenza dell’adattatore, sono quattro le viti a brugola che fissano la pinza al telaio/forcella; mentre i fori che accoppiano l’adattatore al telaio sono a misura, quelli che fissano la pinza al supporto sono svasati al fine di permettere l’allineamento della pinza rispetto al disco. Odio lo “zing zing” prodotto dalla sfregamento periodico di una porzione di disco sulla pastiglia quindi sono sempre molto attento quando si tratta di centrare la pinza sul disco. Ho sempre usato tecniche empiriche come la frenata con pinza lenta per poi, a leva del freno tirata, serrare le viti, oppure l’esame visivo dello spazio tra pastiglie e disco ma un giorno mi sono imbattutto in uno strumento banale quanto efficace, l’Hayes Alignment Tool, e ora completo l’operazione in un attimo, con la massima precisione. Al posto del tool Hayes di potrebbero usare, per esempio, due tessere dello spessore delle ricariche telefoniche che il risultato sarebbe il medesimo. I freni a disco necessitano di un breve rodaggio per cominciare a rendere al meglio del loro potenziale, qualche decina di pinzate brevi e vigorose pedalando allegri li renderanno efficienti ed efficaci.

Fase 6: serie sterzo e manubrio.

KHS SixFifty 606 serie sterzo manubrio comandi

KHS SixFifty 606: dopo le ruote tocca alla zona manubrio

KHS SixFifty 606 serie sterzo

La regolazione della serie sterzo va eseguita con la massima attenzione!

Posizionata la KHS SixFifty 606 sullo stativo da officina, viene il momento di occuparci del manubrio. La prima, fondamentale e delicata cosa da fare è il posizionamento dell’attacco manubrio in sede e la regolazione della serie sterzo. Questa è un’operazione delicata, che va effettuatta con la massima attenzione. Vi lascio immaginare cosa accadrebbe se nel bel mezzo di una discesa tecnica il manubrio perdesse il controllo dell’avantreno…nella migliore delle ipotesi un bello spavento, nella peggiore è meglio non pensarci…ma fa bene (alla salute) ricordarlo quando traffichiamo con gli attrezzi in quella zona della bici. E’opinione diffusa che il manubrio stia assieme grazie alle viti che bloccano l’attacco manubrio sul cannotto della forcella, ma non è completamente esatto. Le viti di serraggio della “pipa” servono a regolare la direzionalità dell’avantreno ma la tenuta, il perfetto funzionamento e la piena efficienza del manubrio sono regolati dalla vita che sta in testa al canotto della forcella, ancorara al “ragnetto” inserito al suo interno, e che mette in tensione e accoppia perfettamente tutti gli elementi dello sterzo (coppe, cuscinetti a sfere, tubo sterzo, canotto forcella, attacco manubrio, spessori). Ancora una volta c’è di mezzo l’integrità fisica del biker quindi, posizionati sul canotto della forcella spessori e attacco manubrio bisognerà per prima cosa portare in trazione, attraverso la vite a brugola sulla sommità della serie sterzo, tutti i componenti. Solo in un secondo momento e dopo aver verificato che lo sterzo si muova senza resistenze a destra e a sinistra, si serrano le viti (o l’unica vite) dell’attacco manubrio. Nel caso in cui avessimo una resistenza più o meno marcata in fase di sterzata, sarà sufficiente allentare leggermente la vite di regolazione del precarico della serie sterzo sulla sommità (dopo aver allentato le viti di serraggio dell’attacco manubrio) fino a ritrovare la corretta fluidità. Riassumendo: prima si opera sulla vite di precarico della serie sterzo, poi sulle viti dell’attacco manubrio. MAI IL CONTRARIO!

Fase 7: setup comandi manubrio.

KHS SixFifty 606 manubrio e comandi

Il posizionamento di comandi cambio, leve freno e manopole completano l’assemblaggio del manubrio.

Posizionato l’attacco manubrio e regolata la serie sterzo ora è il momento di completare il manubrio. KHS provvede a montare sia la trasmissione che l’impianto frenante ma, per esigenze di trasporto, evita l’ingombro di un manubrio già assemblato per cui occorre posizionare le leve dei comandi di freni e trasmissione e le manopole. Attrezzi: chiavi a brugola e alcol etilico.
Questa sarà una prima regolazione perchè quella fine, per determinare la posizione definitiva da dare alla piega manubrio rise e all’inclinazione delle leve preferisco farla mettendomi in sella, con la bici a terra. Nel corso degli anni ho visto tante cose strane sulle bici e sui manubri degli appassionati comunque, preferendo frenare con un dito solo e non avere comandi che ostacolano il movimento della mano sulla manopola o incocciano sulle nocche, monto le leve dei freni all’interno del manubrio per poterle spostare senza ostacoli alla ricerca della distanza ottimale per il mio dito indice e, tra collare freno e manopola, i comandi del cambio. L’alcol serve a far scivolare la manopola in sede con facilità se non si dispone di un compressore.
A questo punto l’assemblaggio della bici è quasi concluso ma, visto che è ancora sulla stativo, è il momento di controllare che viti e bulloni siano correttamente serrati e di procedere eventualmente alla lubrificazione delle parti in movimento. Qualche colpo alle pedivelle per verificare che il cambio sia registrato bene e che le pinze dei freni non interferiscano coi rotori e la bici è pronta. Facile no?

Fase 8: pedali e sella.

KHS SixFifty 606 pedali

Con una chiave del 15 si fissano i pedali forniti dal costruttore.

KHS SixFifty 606 sella

Ora è il momento della sella, l’angolazione sembra corretta ma un controllo con livella a bolla è preferibile.

Mancano un paio di dettagli per provare l’ebrezza delle ruote in 650b, ma non sono dettagli da poco…KHS fornisce un paio di pedali flat, basta una chiave del 15 e un pò di grasso e in un attimo sono in posizione. Poi è la volta della sella già montata sul cannotto, a essere messa in posizione. A occhio e croce sembra avere già l’inclinazione corretta, leggermente pendente in punta ma quando metterò a terra la mtb verificherò le prime sensazioni con livella a bolla. Prendo il metro, misuro l’altezza dal movimento centrale, serro il collarino e la bici è pronta.

Fase 9: ora in sella!

KHS SixFifty 606

La KHS SixFifty 606 preassemblata ha richiesto poco più di un’ora di lavoro per essere completata.

Dopo poco più di un’ora dall’apertura dell’imballo la KHS SixFifty 606 è pronta per essere pedalata. Durante il montaggio non ho riscontrato alcun problema, all’interno della confezione c’era tutto il necessario per completare l’assemblaggio, anche il superfluo come gli elementi catarinfrangenti laterali, posteriore e anteriore che per legge devono essere forniti con una bici venduta all’interno della UE. Il fatto che la cassetta pignoni e il movimento centrale fossero già in sede evita all’acquirente on-line di dotarsi delle attrezza specifici necessari per il montaggio. Lo stesso dicasi del cannotto della forcella già tagliato a misura e del ragnetto di fissaggio della serie sterzo già in posizione. A questo punto Errichetto dovrà soltanto pedalare e dopo qualche decina di km bisognerà verificare che tutto sia perfettamente in ordine, a cominciare dalla tensionatura dei raggi delle ruote che non ho controllato perchè non sono ancora capace…

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Si può acquistare una mountain bike on line? Quale taglia scegliere? Cosa prendere? E' difficile assemblarla? Sono domande importanti che spesso non trovano risposta. E' banale ribadire che l 'avvento del web ha allargato enormemente gli orizzonti e le informazioni per l'appassionato, così come è ovvio che il negozio...