Grande appassionato di montagna, mountain bike e avventura, Alberto Pavanello è conosciuto sui social come “Lupo Alberto” e del predatore ha sicuramente la fame con la quale si mangia le salite più ostiche e la ricerca della solitudine e del silenzio quando si inerpica sui percorsi più arditi per godere di quegli scorci straordinari che solo le Dolomiti sanno regalare. Da mesi lo fa in sella a una KHS 4Season 3000 che con lui è veramente diventata quella ATB (All-Terrain Bike) da usare con godimento durante tutte le stagioni. Infatti non è casuale che le fat/snowbike di KHS si chiamano 4Season!

KHS-4Season-3000

di “Lupo” Alberto Pavanello

Quando si dice “l’appetito vien mangiando”… doveva essere una bici da usare nei periodi invernali su qualche sentiero innevato invece da gennaio la fatbike è diventata la bici per tutte le uscite.Tutto è nato per caso attraverso la curiosità di provare una mountain bike con un nuovo formato di ruote imponenti che da qualche tempo cominciava a vedersi anche sui sentieri delle nostre montagne. E allora siamo andati a Cortina a noleggiarle e dopo la prima uscita io e Federica, la mia fidanzata, entusiasti della cosa, le abbiamo acquistate puntando sullo stesso modello che avevamo noleggiato: KHS 4Season 3000. Arrivate a marzo le abbiamo utilizzate per le ultime uscite sulla neve nella loro configurazione originale.

La KHS 4Season 3000 di Lupo Alberto Pavanello dopo le trasformazioni che l'hanno alleggerita portandola a pesare 12.5 kg.

Poi, quando la neve si è sciolta, ho pensato “ma perché non continuare ad usarla anche al di fuori del terreno per il quale sono nate?” Ho iniziato con qualche giro sui Colli Euganei e in qualche sterrata del monte Grappa per capire se era utilizzabile anche in questi contesti. L’impressione è stata subito positiva ma sono emersi alcuni limiti non riconducibili alla tipologia di bici ma al tipo di allestimento. Se sulla neve i freni meccanici sono più che sufficienti invece nei trail più articolati e nelle discese più impegnative dimostrano i loro limiti e quindi si è reso necessario passare ad un impianto idraulico. Dopo averlo montato, il feeling è cambiato e la sensazione di sicurezza nel controllo della bici in discesa è migliorata nettamente. Prima la frenata lunga e non particolarmente efficiente mi faceva rimanere in apprensione quando si trattava di pinzare a fondo, ora invece, avere la certezza che in frenata la bici si ferma in uno spazio più ristretto, mi ha dato molta più tranquillità. Da questo upgrade se ne sono susseguiti altri, alcuni di tipo estetico, altri di tipo funzionale. Ma le modifiche che hanno sostanzialmente cambiato il comportamento della mia KHS 4Season 3000 sono state la sostituzione delle ruote e della forcella. La sostituzione delle ruote, come accade anche in altre tipologie di bici,  rappresenta il cambiamento che fa sentire di più la sua importanza  sia in termini di peso che di miglioramenti dinamici. Ho optato per un set di cerchi Nextie Bike in carbonio larghi 90mm. A completare l’assemblaggio ho scelto dei raggi DT Competition di colore bianco e i mozzi Hope Pro Evo II. Il passaggio ad una nuova forcella è stato reso necessario perché quella originale, per i miei utilizzi, risultava inadeguata: ho puntato un una forcella più rigida in carbonio, con perno passante da 15mm e con attacco freno post-mount che rende tutto il complesso più massiccio, affidabile e leggero.
Ecco in sintesi, oltre a quelli già nominati, anche gli altri upgrade con la precisazione che freni, forcella, ruote sono quelli più importanti, gli altri sono solo vezzi che non hanno fatto grandi differenze se non estetici.

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Lista degli upgrade effettuati:

Ruote: Nextie  Wild Dragon Carbon 90mm (680gr per cerchio)
Raggi: DT Competition White (2-1.8-2mm, 370gr x 64 pezzi)
Mozzi: Hope Pro Evo II FatSnow, posteriore da 170mm,  anteriore da 135mm  con pp15 (350gr+238gr)
Pneumatici: 45NRTH Husker Du 120Tpi tubeless con liquido Cafelatex (1240 gr x pneumatico)
Piega manubrio: Alero Bike Carbon (150gr)
Manopole: Alero Bike
Pipa: KCNC Sc Wing (98gr)
Freni: Avid Elixir R con leva in carbonio
Dischi: Clarks flottanti 180/160
Forcella: Sarma Bike Hoboy carbon (655gr con perno passante)
Guarnitura: Sram X9 100mm wide
Portaborraccia: Nextie Bike (18gr)
Pedali: Crank Brothers Candy 1 Red  (262gr)
Sella: Fizi’k Tundra 2  (180gr)
Viteria varia in ergal
Peso finale della bici: 12,5Kg

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Alberto Pavanello, chi sono:

Alberto Lupo Pavanello in sella alla sua KHS 4Season 3000 custom.Consulente nel settore dei trasporti, maestro mtb FCI e accompagnatore AMI, grande appassionato di montagna e soprattutto di mountainbike. Webmaster del sito web AltopianoBike.com, sito di itinerari sull’Altopiano di Asiago, appassionato di cartografia e gps materia sulla quale organizzo corsi. Ho praticato la mountainbike a fasi alterne fin da giovane ma negli ultimi 5 anni in maniera esclusiva. Mi definisco un’escursionista ma non disdegno la partecipazione a qualche gara giusto per la sfida con me stesso. Ho partecipato alle ultime quattro edizioni della Sellaronda Hero e della Dolomiti Superbike. Frequento abitualmente i tracciati dei Colli Euganei (per la vicinanza a casa), dell’Altopiano di Asiago relativamente al quale ho creato il sito di itinerari AltopianoBike.com e la zona del Cadore e delle Dolomiti, abituale base di partenza durante i periodi di villeggiatura.

http://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2014/10/lupo_pava_10.jpghttp://www.ruoteparlanti.com/wp-content/uploads/2014/10/lupo_pava_10-300x300.jpgEnrico LodiGarage4season 3000,alberto pavanello,all mountain,atb,fatbike,irontrust,khs,ruoteparlanti,snowbike
Grande appassionato di montagna, mountain bike e avventura, Alberto Pavanello è conosciuto sui social come 'Lupo Alberto' e del predatore ha sicuramente la fame con la quale si mangia le salite più ostiche e la ricerca della solitudine e del silenzio quando si inerpica sui percorsi più arditi per...